Roccocò e Mustacciuoli, l’intramontabile piacere del Natale

Roccocò e Mustacciuoli, l’intramontabile piacere del Natale

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Non è Natale senza roccocò e mustacciuoli. Il roccocò è un dolce napoletano prodotto in tutta Italia, anche al di fuori del periodo natalizio. Fatto con mandorle, farina, zucchero, canditi e pisto napoletano (un miscuglio di spezie varie). Cotto al forno ha una forma tondeggiante simile a quella di una ciambella schiacciata della grandezza media di 10 cm.

È un biscotto particolarmente duro quindi può essere ammorbidito bagnandolo nel vermouth, nello spumante, nel vino bianco o nel marsala. La sua preparazione più antica risale al 1320 per opera delle monache del Real Convento della Maddalena. Il nome roccocò deriva dal termine francese rocaille, per via della forma barocca e tondeggiante simile a una conchiglia arrotondata.
Con gli intramontabili mustacciuoli si passa da una forma tondeggiante ad una romboide. Grandi circa 10–12 cm, anche se ultimamente si è diffusa anche una variante mignon delle dimensioni di circa 6 cm, sono ricoperti da una glassa di cioccolato, mentre all’interno sono caratterizzati da una pasta morbida dal sapore di miele e frutta candita.

Nella Marsica (entroterra abruzzese) è ancora diffusa la ricetta più antica: tali dolci, chiamati murzitti, pur avendo la stessa forma romboidale, non prevedono la copertura con la glassa di cioccolato (che arriverà in Italia solo dopo la colonizzazione europea delle Americhe). Sono caratterizzati dal ripieno di noci, mandorle, uva passa e fichi secchi.

Negli ultimi anni sono nate molte varianti di mostaccioli (in italiano), nelle quali la glassa al cioccolato è sostituita da una glassa di cioccolato bianco o da una glassa di zucchero e canditi. Questi dolci sono amati in particolar modo dai bambini per la loro ricetta che unisce miele e cioccolato. Tra le varianti regionali, va menzionata quella di Benevento e dell’intero Sannio dove vengono elaborati in una variante a pasta più morbida alta a cui viene aggiunto durante l’impasto il liquore Strega. Oltre alla pasta più morbida e più alta, perché leggermente lievitata, variano anche nelle dimensioni che risultano essere leggermente più piccole.